 |
Barriera
Paramassi
Il fenomeno del distacco, rotolamento e caduta di masse litoidi rappresenta uno dei più pericolosi ed improvvisi fenomeni di dissesto idrogeologico. Le aree colpite da tali fenomeni sono spesso oggetto di attività antropiche (infrastrutture, strade, abitati, etc.) e richiedono pertanto idonei presidi geotecnici di intervento per la salvaguardia e la protezione della popolazione, soprattutto nelle aree montane e collinari. Le opere di protezione realizzate con le barriere paramassi rientrano nella categoria dei sistemi passivi, ovvero interventi che intercettano, rallentano e pilotano la caduta dei massi.
In seguito al decreto Abruzzo è stata abrogata la precedente proroga, frutto del decreto milleproroghe, anticipando così dal 30 giugno 2010 al 30 giugno 2009 la scadenza del periodo transitorio, per questo motivo l’unica normativa di riferimento per la progettazione operativa dal 1° luglio’09 sarà le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni. Quindi essendo queste norme prestazionali (specificano i livelli di sicurezza e le prestazioni attese) implicheranno la sostanziale obbligatorietà da parte dei progettisti di predisporre progetti usando barriere paramassi testate conformemente alle ETAG 027; sarà a carico del direttore lavori l’accettazione dei sistemi mediante l’acquisizione e la verifica della documentazione di qualificazione.
|
 |